Vado a vivere in montagna: lo sportello per fare impresa e ripopolare le montagne piemontesi

Nasce lo sportello per fare impresa e abitare nelle terre alte

Nell’ambito del progetto InnovAree nasce “Vado a vivere in montagna”, lo sportello che consente a chi vuole sviluppare un progetto di impresa nelle terre alte del Piemonte di usufruire di un servizio gratuito di mentorship, networking e matching con enti interessati a supportare, attraverso strumenti di microcredito e finanza etica, progettualità in queste aree. InnovAree è un progetto promosso da Accademia Alte Terre, Collegio Carlo Alberto, Uncem e SocialFare | Centro per l’Innovazione Sociale.

INNOVAREE
InnovAree mira allo sviluppo delle aree interne e montane piemontesi, mettendo in relazione la “domanda di montagna” di cui sono portatori tanti soggetti a vocazione imprenditoriale (giovani, innanzitutto) e l’offerta di (micro)credito a livello regionale legata alla presenza di un importante tessuto locale di attori disponibili a valutare investimenti in questa direzione. L’11 gennaio 2018, la Direzione Generale dell’Agricoltura della Commissione Europea ha pubblicato una serie numerosa e approfondita di dati, da utilizzare come indicatori di contesto per la valutazione ed il monitoraggio delle misure della politica di sviluppo rurale (PSR) che ha permesso di leggere in
maniera diversa il territorio.

UN PATRIMONIO IMMATERIALE CHE RISCHIA DI ANDARE DISPERSO
In relazione alla struttura per classi di età dei titolari di aziende agricole si possono ricavare i seguenti dati: gli imprenditori agricoli con età inferiore a 35 anni, determinati dall’ultima analisi sulle strutture agrarie del 2013, sono il 5,9% del totale nell’Ue (28 paesi membri) ed in Italia sono il 4,5%. Rispetto al 2010, l’incidenza dei giovani è diminuita (erano il 7,5% nella Ue ed il 5,1% in Italia). Si assiste all’invecchiamento della classe degli agricoltori, a dispetto dei tanti sforzi fatti dalle politiche europee e nazionali.

I NUOVI MONTANARI
La difficoltà di categorizzare quanti in questi ultimi anni stanno scegliendo di trasferire la propria vita ed attività lavorativa in montagna rende difficile far emergere attraverso i dati il profilo dei “Nuovi Montanari”. La ricerca condotta dall’associazione Dislivelli pubblicata nel volume “Nuovi montanari – abitare le alpi nel XXI secolo” (2014) ne evidenzia alcune caratteristiche: sono spesso famiglie giovani, ma anche uomini e in minor numero donne, che scelgono di andare a vivere in montagna alla ricerca di una migliore qualità di vita e di nuove opportunità lavorative. Si tratta di persone con profili professionali ed educativi medio/alti e spesso capacità imprenditoriali che vengono prevalentemente dalle aree urbane.

MANCANZA DI CREDITO E STRUMENTI FINANZIARI
InnovAree mira ad agire sui fattori che fanno da deterrente per chi desidera sviluppare nuove progettualità nelle terre alte. Un primo workshop è stato condotto l’11 novembre 2017, coinvolgendo diversi stakeholder: imprese di successo attive nelle aree interne, fondazioni bancarie, enti di (micro)credito e di finanza etica. Le testimonianze portate e gli interventi che li hanno seguiti hanno dimostrato come le aree interne e montane del Piemonte costituiscano una porzione molto importante del territorio regionale (considerando il dato che oltre il 40% del
territorio piemontese è montano). Pur risultando ad oggi sotto-valorizzate e in larga misura spopolate, queste aree costituiscono il luogo di elezione per numerose attività imprenditoriali che si propongono di innovare il settore agro-silvo-pastorale e sviluppare servizi ad elevata intensità relazionale.

“VADO A VIVERE IN MONTAGNA”
“Vado a vivere in montagna” è un servizio che si rivolge a quanti (neo-laureati, liberi professionisti a partita Iva, associazioni, organizzazioni non profit, imprese già costituite o costituende, imprese sociali) hanno intenzione di sviluppare progetti di vita e di lavoro nelle montagne piemontesi, a partire dai settori:
● agro-silvo-pastorale,
● servizi alla persona
● turismo sostenibile
● agricoltura sociale
● energie rinnovabili
● cultura e promozione del territorio
● recupero dell’edilizia dismessa a fini produttivi e comunitari.

Gli interessati potranno presentare le proprie idee imprenditoriali così come le iniziative già attive che intendono ulteriormente sviluppare: tramite un colloquio mirato potranno esporre i principali elementi progettuali e gli obiettivi che intendono raggiungere. Potranno così ricevere supporto di orientamento rispetto a questa scelta ed essere messi in contatto con mentor esperti di strumenti di microfinanza ed imprenditori che stanno sviluppando progettualità nelle aree interne. Le proposte così raccolte andranno a costituire un database di progetti supportabili tramite il micro-credito e l’apporto degli strumenti della finanza etica.

Grazie alla sinergia a livello territoriale con operatori della finanza agevolata, nei prossimi mesi il progetto InnovAree avrà come obiettivo principale quello di mettere in relazione gli imprenditori (o potenziali tali) interessati a sviluppare iniziative nelle terre alte piemontesi con gli attori che possono offrire particolari strumenti di credito, ritagliati sulle necessità di chi intende fare impresa in montagna.

Il servizio sarà attivo a partire da 14 Febbraio 2018, tutti i giovedì (su prenotazione) dalle 10:00 alle 17:00, presso Rinascimenti Sociali (in via Maria Vittoria, 38 a Torino. Per accedere al servizio è necessario fissare un appuntamento con il responsabile dello sportello, Dr. Andrea Membretti, tramite e-mail (vivereinmontagna@socialfare.org).

 

Leggi l’intero comunicato stampa.

Financial instruments funded by the European Social Fund – boosting social impact

‘Financial instruments funded by the European Social Fund – boosting social impact’
8 – 9 March 2018, Brussels

The European Commission, Directorate-General for Employment, Social Affairs and Inclusion (DG EMPL), supported by the European Investment Bank, is pleased to announce the Second fi-compass ESF Conference, taking place on 8 and 9 March 2018 in Brussels, Belgium.

The 2-day conference will be opened by Ms Marianne Thyssen, European Commissioner for Employment, Social Affairs, Skills and Labour Mobility. Further distinguished speakers will present at the conference key topics related to financing social inclusion and social impact investing in the 2014-2020 programming period in a variety of thematic sessions.

PerMicro will take part at the Conference by holding one of the two parallel sessions on 9th March: these sessions will offer participants a chance to explore two practical topics related to the conference main themes in an interactive and informal way.

14:30 – 15:45 FI-Lab A
How much impact do you expect from microfinance?
Facilitation: Mr Andrea Da Pozzo, DG Employment, Social Affairs and Inclusion, European Commission
Mr Andrea Limone, CEO, PerMicro, Italy
Ms Giulia Boioli, Communication Manager, PerMicro, Italy

In this interactive session, participants will learn about measuring social impact of microfinance institutions (MFIs) in a practical, participatory way.

 

 

The conference programme can be found here.

The Speaker Biographies can be found here.

 

In this conference, participants can expect to get an overview on:

  • The recent developments in social impact investing and innovative financing solutions across the EU
  • The role of the EU and the ESF in social financing today and tomorrow
  • How the effect of financial instruments on the development of social policies is perceived
  • The opportunities provided by ESF financial instruments for EU Member States and regions
  • Importance of microfinance in promoting self-employment and entrepreneurship
  • How social entrepreneurship and social inclusion can be supported
  • The support options available to Member States and managing authorities and on further support available from cooperation between the European Commission and European Investment Bank Group (EIB Group) for social inclusion and social impact.

 

PerMicro at the 2nd Annual Microfinance Summit

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2nd ANNUAL MICROFINANCE SUMMIT | 25th-26th January 2018 | Vienna, Austria

The 2nd Microfinance Conference will address the different perspectives between the West and the East MFIs and institutional framework challenges they are receiving in the Microfinance world. This Summit focuses on last regulations and legislations, the inclusion of non-developed segments in the Microfinance industry, social impact investing, the latest market trends, besides the technological innovations and innovative services.

In particular, Andrea Limone, CEO at PerMicro, will speak in the following panel:

13:30 – 15:00 || SPEAKERS: DIMITRIOS NIAFAS, PETER SUREK, ANDREA LIMONE

SOCIAL IMPACT INVESTING AT MICROFINANCE

EASI 2014-2020: EU LEVEL FINANCIAL INSTRUMENTS TO SUPPORT EMPLOYMENT AND SOCIAL INNOVATIONS

  • Range of Financial instruments under EaSI and EFSI to improve access to finance for micro and social enterprise
  • Current status of implementation
  • Next step of the EaSI microfinance and social entrepreneurship financial instruments

ARE WE TALKING STATISTICS OR REAL IMPACT? SOCIAL IMPACT MEASUREMENT AT ERSTE

  • Why bother to impact assessment?
  • Why is portfolio statistics just not enough?
  • What says the theory of change?
  • How to perform impact assessment efficiency?

PERMICRO: SOCIAL IMPACT EVALUATION OF AN MFIS

  • Why an outsourcing of the Social impact evaluation?
  • The design of an ad hoc methodology for the evaluation
  • Result and impact of PerMicro in Italy: customers and states

 

Download the brochure.

 

1° rapporto sulla finanza etica e sostenibile in Europa

 

ONLINE il PRIMO RAPPORTO EUROPEO SULLA FINANZA ETICA E SOSTENIBILE

Scarica la ricerca integrale a cura di: Matteo Cavallito, Emanuele Isonio, Mauro Meggiolaro

PerMicro è menzionata nel primo rapporto europeo sulla finanza etica e sostenibile a cura di Banca Etica: a pag. 84-85 è intervistato Andrea Limone, amministratore delegato, e a pag. 101-102-103 si parla dell’attività delle imprese Manukafashion e Soundreef, da noi finanziate.

La finanza etica è molto diversa da quella speculativa e proprio per questo, permette di conservare o aumentare il valore economico dei propri risparmi nel tempo e di aggiungere all’ultima riga dell’estratto conto una serie di altri valori, come il rispetto per l’ambiente, la lotta contro i cambiamenti climatici, il diritto alla casa, l’inclusione delle persone e delle organizzazioni tradizionalmente escluse dai circuiti finanziari ordinari.

Questo emerge dalla prima ricerca sulla finanza etica e sostenibile in Europa – realizzata dalla Fondazione Finanza Etica – e presentata il 28 novembre a Montecitorio nell’ambito di un seminario che abbiamo organizzato insieme al coordinamento dei soci di riferimento, a un anno dall’approvazione della prima legge che riconosce il valore della finanza etica e sostenibile.

IL PRIMO RAPPORTO EUROPEO SULLA FINANZA ETICA
La somma delle attività di finanza etica e sostenibile in Europa descritte nel rapporto è pari a 715 miliardi di euro: quasi il 5% in rapporto al prodotto interno lordo totale dell’Unione europea (nel sommare i dati i ricercatori hanno tenuto molto strette le maglie per non includere i prodotti finanziari o creditizi che si definiscono “etici” ma sono annacquati dal marketing, perché anche l’etica può essere un argomento per vendere di più). Ecco come sono suddivisi questi 715 miliardi:

  • 39,80 miliardi rappresentano gli attivi delle circa 30 banche etiche e sostenibili europee, che a fine 2016 hanno concesso crediti per un totale di 29,33 miliardi di euro a decine di migliaia di progetti per l’inclusione sociale, la tutela dell’ambiente, la cultura o la cooperazione internazionale. Di queste banche si parla nella prima parte della ricerca, dove si presenta anche un confronto inedito tra la loro redditività e quella delle grandi banche commerciali europee. Il risultato è una vittoria su tutta la linea da parte delle banche etiche. In particolare la ricerca si sofferma sul rapporto prestiti/attivi delle banche (dati 2016), evidenziando come questo sia del 73,42% per le banche sostenibili contro il 38,53% per le cosiddette banche sistemiche o “too big to fail”. E’ una differenza enorme, in pratica le banche etiche e sostenibili erogano il doppio di prestiti a parità di attivo rispetto a quelle di maggiore dimensione. Le banche etiche si confermano anche più solide e resilienti: negli ultimi 10 anni i loro rendimenti sono stati costanti.

 

  • 493 miliardi sono stati invece investiti in fondi socialmente responsabili e quindi in azioni e obbligazioni di imprese quotate in borsa o in titoli di Stato, tutti selezionati in base una serie di criteri di sostenibilità: niente armi, gioco d’azzardo, petrolio, carbone o tabacco. Via libera, invece, per le società e gli Stati “migliori della classe”: che investono nelle energie rinnovabili, adottano sistemi di gestione ambientale certificati e non sono coinvolti in alcun tipo di controversie gravi. Di questi fondi si parla nella seconda parte del rapporto, con particolare attenzione alle definizioni che sono importantissime per riuscire a distinguere chi investe veramente in modo responsabile da chi, invece, vuole solo dipingere normali prodotti finanziari di verde per attrarre nuovi “segmenti di clientela”.

 

  • 2,54 miliardi di euro sono l’ammontare dei microcrediti concessi in Europa. Una cifra piccola rispetto ai crediti delle banche etiche e gli investimenti dei fondi socialmente responsabili ma che rappresenta la somma di centinaia di migliaia di piccoli prestiti che fanno la differenza. Il microcredito, reso famoso dal “banchiere dei poveri”, il bengalese Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace nel 2006, si è dimostrato valido anche per le esigenze di 750mila europei: prestiti da poche migliaia di euro che hanno permesso l’avvio di attività imprenditoriali di successo o per far fronte a bisogni temporanei di liquidità. C’è chi con quei soldi ha aperto una sartoria che lega Italia ed Africa, chi ha lanciato una start-up diventata milionaria e chi, più modestamente, ha pagato le spese mediche per l’assistenza di un parente. Donne e uomini che non sarebbero mai riusciti a ottenere un finanziamento da una banca tradizionale perché considerati “non bancabili”: disoccupati o con un lavoro precario o poco remunerato oppure giovani con idee innovative ma senza capitali per realizzarle.

 

  • E infine i titoli obbligazionari verdi (green bond), attraverso i quali le imprese e le amministrazioni si indebitano sul mercato per finanziare progetti ambientali, sono esplosi nel biennio 2013-2014 e da allora continuano a crescere. In Europa, secondo l’ultimo dato aggregato dello scorso anno, il valore dei titoli green in circolazione è pari a 178 miliardi di euro. Marginali ma in forte espansione, i social impact bond stanno invece finanziando progetti di welfare per un totale di 273 milioni di euro. Una delle nuove frontiere della finanza etica e sostenibile che viene approfondita nella quarta parte della ricerca, tra molte luci e alcune ombre.

[fonte Banca Etica/Blog]

Microfinanza: un elemento chiave per rilanciare gli investimenti in Europa

Terza Giornata Europea della Microfinanza
Microfinanza: un elemento chiave per rilanciare gli investimenti in Europa

 

• Il settore della microfinanza dimostra la sua capacità di incentivare le economie locali in quanto garantisce l’inclusione finanziaria dei soggetti non-bancabili
• La microfinanza europea ha raggiunto un portafoglio lordo di 2,5 miliardi di euro nel 2015, servendo 747.265 clienti attivi

Sotto il titolo di Fair Finances for All, si celebra domani la terza Giornata Europea della Microfinanza, un’iniziativa co-organizzata dalla Rete europea di microfinanza (EMN) e dal Microfinance Centre (MFC). Quest’anno il settore ha l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sulla necessità di garantire un accesso equo alla finanza, ponendo l’accento su coloro che sono esclusi dal settore bancario tradizionale.

Dopo due edizioni precedenti incentrate sull’opportunità di creazione di posti di lavoro e sui servizi non finanziari, 23 membri provenienti da entrambe le reti e da 14 paesi europei stanno organizzando diverse attività per evidenziare l’importanza del settore del microfinanza per affrontare alcune delle sfide più significative della società: disoccupazione, esclusione sociale, mancanza di imprenditorialità, ecc.

Eventi di alto livello, giornate aperte, laboratori, sconti supplementari sui prestiti e mentoring, cortometraggi, studi d’impatto, schede speciali, partecipazione a spettacoli televisivi, diffusione on line e pannelli di discussione sono solo alcune delle azioni che il settore svolgerà per coinvolgere il pubblico, i responsabili politici e i media nella terza giornata europea di microfinanza.

Lo scopo della campagna attuale è duplice. Da un lato, sottolineare le opportunità che la microfinanza può offrire ai segmenti della popolazione che sono abituati al tradizionale settore bancario: giovani, anziani, donne, popolazioni rurali, disoccupati, lavoratori a basso reddito, minoranze e migranti – la fornitura di servizi finanziari e di sviluppo di imprese a queste persone è spesso il collegamento mancante all’occupazione autonoma e alla creazione di posti di lavoro in tutto il continente. D’altro canto, serve a ricordare che il microcredito può anche contribuire a stimolare le economie locali e generare entrate fiscali, sottolineando così il fatto che la microfinanza dovrebbe essere considerata un elemento fondamentale nei piani per rilanciare gli investimenti in Europa.

Secondo la relazione “Microfinance in Europe: A Survey of EMN-MFC members“*, il settore microfinanziario europeo ha raggiunto un portafoglio di 2,5 miliardi di euro nel 2015, servendo 747.265 attivi mutuatari. Nello stesso periodo le IFM intervistate hanno erogato complessivamente 552.834 prestiti (+ 12% rispetto al 2014) con un volume complessivo di quasi 1,6 miliardi di euro (+ 16%). Per quanto riguarda la promozione dell’imprenditorialità e della creazione di posti di lavoro, le IFM intervistate hanno continuamente sostenuto le microimprese, le startup, le imprese sociali ei lavoratori autonomi. Nel 2015, il numero dei clienti attivi che hanno richiesto dei finanziamenti all’impresa ha raggiunto un totale di 402.365 (+8 %).

Anche PerMicro, membro dello European Microfinance Network, si inserisce nel quadro europeo attraverso i risultati della sua attività di cui verranno festeggiati i primi 10 anni a Torino il 16 ottobre con una festa dedicata. PerMicro ha concesso fino ad oggi 16.939 finanziamenti, per un totale erogato di 118.465.578 euro, di cui 2.618 all’impresa e 14.321 alla famiglia.

Il 20 ottobre PerMicro partecipa all’incontro promosso da RITMI – Rete Italiana della Microfinanza che si svolgerà a Siracusa alle h 10 presso il Salone Borsellino di Palazzo Vermexio, in Piazza Duomo 4.

Guarda il video delle nostre filiali, girato in occasione della Giornata Europea della Microfinanza!

 

* La settima edizione del Report sulla Microfinanza in Europa offre una panoramica del periodo di analisi 2014-2015

 

3° Giornata Europea della Microfinanza: 20/10/2017

Il 20 ottobre 2017 si celebra la 3° Giornata Europea della Microfinanza: questa edizione sarà incentrata sui nostri clienti.

Nel 2014, nell’UE sono stati contati 30,6 milioni di lavoratori autonomi. Di questi, 24,5 milioni erano donne, giovani (15-24 anni), anziani (50-64 anni), nonché quelli che erano disoccupati nell’anno precedente o che sono nati all’esterno dell’Unione Europea. Anche se ciò rappresenta la maggior parte delle attività di auto-occupazione, le persone di questi gruppi sono spesso meno inclini a partecipare alla creazione di imprese e alle attività di auto-occupazione rispetto alla maggior parte della popolazione. Di solito si trovano ad affrontare diverse e più grandi barriere nella creazione d’imprese e allo sviluppo del loro business. Tuttavia, le persone provenienti da questi gruppi possono avere successo nell’imprenditorialità se si dà loro il giusto supporto giusto [1].

Le cifre sopra indicano chiaramente che esistono ancora molte barriere per gruppi specifici della popolazione che hanno bisogno di opportunità di autonoma occupazione per integrarsi meglio nella società. Questa situazione è particolarmente aggravata da crisi economiche cicliche che hanno un impatto immediato sull’offerta di servizi finanziari accessibili e sui livelli di disoccupazione, considerati uno dei principali fattori di esclusione finanziaria e sociale.

Poiché la maggior parte di queste popolazioni non dispongono di opportunità di lavoro autonomo a causa delle difficoltà nell’accesso ai servizi offerti dal settore finanziario formale, si affacciano su accordi finanziari informali che sono onerosi e vengono a costi proibitivi. Gli individui in questo segmento di mercato escluso sono i clienti della microfinanza.

3° Giornata Europea della Microfinanza

Ma chi sono esattamente questi clienti? In termini generali, i diversi settori della popolazione sono definiti l’obiettivo principale del settore della microfinanza:

  • Giovani, quelli che soffrono dell’impatto della disoccupazione
  • Anziani che vengono spostati dal mercato del lavoro
  • Le donne, in particolare le madri single
  • Minoranze (ad esempio Roma) e migranti
  • Popolazioni rurali che non hanno accesso ai servizi finanziari formali
  • I disoccupati che hanno molte idee imprenditoriali
  • I lavoratori salariati hanno incoraggiato l’auto-lavoro da parte delle imprese che cercano di ridurre i costi fissi
  • Persone a basso reddito che cercano ulteriori opportunità di generazione di reddito

Questi gruppi costituiscono la percentuale più elevata di clienti che si rivolgono alla microfinanza cercando opportunità. Non possiamo dimenticare anche coloro che sono esposti a spese finanziarie inaspettate o le persone incapaci di coprire anche bisogni di base temporanei (ad esempio istruzione, trasporto, costi di assistenza sanitaria ecc.).

Tutte queste persone sono considerate come la fetta di popolazione non servita dal mondo finanziario e la fornitura a questi soggetti di servizi finanziari alternativi rappresenta l’obiettivo ultimo del settore delle microfinanza.

Per questa terza Giornata Europea della Microfinanza, metteremo l’attenzione su queste persone. Vogliamo evidenziare la loro diversità, le motivazioni, le preoccupazioni, ecc. E vedere come la microfinanza possa meglio soddisfare le loro esigenze attuali e future.

Il 20 ottobre la Rete Italiana della Microfinanza (RITMI) organizza una giornata a Siracusa arricchita da numerosi interventi. Scarica l’agenda della giornata!

Per approfondire tutte le azioni locali che si svolgeranno a livello europeo per la 3° Giornata Europea della Microfinanza, clicca qui!

[1] « The Missing Entrepreneurs 2015. Policies for Self-employment and Entrepreneurship ». OECD, 2015

Forum Mondiale Convergences 2017 – Parigi

In occasione dell’appuntamento 2017 di Convergences, il 4-5 settembre 2017 a Parigi, PerMicro nella persona del suo presidente Corrado Ferretti è stata invitata a intervenire.

Dal 2008, il Forum mondiale Convergences è una piattaforma di riflessione, mobilitazione e advocacy sui temi dello sviluppo sostenibile (SDG) e della lotta contro la povertà e il cambiamento climatico, a sostegno dell’economia sociale e solidale.

Dal 2010, Convergences  pubblica  un Barometro di microfinanza che traccia le principali tendenze, dando visibilità alle migliori iniziative di microfinanza e raccoglie contributi di importanti attori francesi e internazionali.

Le questioni affrontate in questa edizione sono state:

  • Quale bilancio si può compilare sulla microfinanza e sull’impact investing?
  • Quali sono le sfide per questi due settori?
  • Quali sono le sinergie tra la microfinanza e l’impact investing?
  • In quale direzione dovrebbe essere indirizzata la microfinanza e più in generale la finanza inclusiva?

A Corrado Ferretti  è stato chiesto di testimoniare su  opportunità e  benefici per la microfinanza che potrebbero provenire da questa nuova tendenza dell’impact investing.

L’intervento  è stato orientato in prima parte al commento dei temi sollevati dall’inserto del barometro “impact helps MFIs break into big leagues”, segnalando le rilevanti dimensioni raggiunte, le raccomandazioni ai governi per la creazione di contesti legali favorevoli, la necessità di una misurazione d’impatto condivisa.

Impact investing e microfinanza sono da sempre complementari: le società di microfinanza necessitano di maggiori capitali e offrono eccellenti risultati in termini di impatto sociale.

Quanto alla necessaria sostenibilità economica in Europa occidentale i risultati possono essere migliori a condizione di:

  • favorire il consolidamento di operatori cross border, per condividere tecnologie e accentrare funzioni di back office
  • uscire da una logica e dimensione minimalista
  • includere definitivamente nella cultura della microfinanza il prestito personale di inclusione sociale
  • mostrare solidi e stabili breakeven
  • standardizzare la misura di impatto sociale In conclusione, le MFIs e gli operatori IMPACT devono adoperarsi per stabilire un mercato quotato dei capitali per rendere liquidi gli investimenti e per incrociare il risparmio privato, sull’esempio di quanto ha fatto il London Stock Exchange con l’Alternative Investment market.

 

La Venice Declaration e l’impegno della microfinanza europea

Che cos’è la Venice Declaration?

Per certi versi la microfinanza europea riparte oggi da questo documento. Si tratta di un documento scritto e firmato a Venezia in occasione della 14° Conferenza Annuale dello European Microfinance Network (EMN) a cui si è iniziato a lavorare sei mesi fa e, attraverso un processo partecipato, è stato messo a punto negli ultimi dettagli proprio nei giorni di Venezia.

Nella Venice Declaration, i cui primi firmatari sono stati Banca EticaPerMicro (principale operatore italiano di microcredito e Benefit corporation certificata) e Ritmi(Rete italiana di Microfinanza), si dichiarano i principi e gli obiettivi della microfinanza (anche in relazione ai Sustainable Development Goals per lo sviluppo sostenibile definiti dalle Nazioni Unite).IMG_20170623_113444

 

Si sottolinea inoltre l’importanza, per la creazione di un sistema finanziario sostenibile e inclusivo, di lavorare sull’educazione finanziaria, che era il tema centrale della due giorni veneziana. E al riguardo si propongono ad esempio l’inserimento dell’educazione finanziaria nei programmi scolastici e il riconoscimento dell’alfabetizzazione finanziaria nel quadro europeo delle competenze chiave. Soprattutto, la dichiarazione nel finale invita a salire «tutti a bordo» – con riferimento prioritario alle istituzioni – per sviluppare una società più equa, sostenibile e inclusiva.

Scarica il testo completo della Venice Declaration.

Leggi la rassegna stampa dell’evento.

Banca Etica, Ritmi e PerMicro promuovono l’assemblea annuale dello European Microfinance Network (EMN) – Venezia 22 e 23 giugno 2017

Tra i temi in agenda la lotta all’esclusione finanziaria e l’importanza
dell’Educazione Finanziaria in Europa

Banca Etica, RITMI e PerMicro – pionieri e attori principali del microcredito in Italia – promuovono l’assemblea annuale dello European Microfinance Network (EMN) che si svolge a Venezia, sull’isola di San Servolo, i prossimi 23 e 24 Giugno 2017.

EMN è una rete di 94 organizzazioni (tra cui 11 italiane) attive in 26 Paesi nel settore del microcredito e della microfinanza. La sua mission è quella di favorire l’accesso universale ai servizi finanziari di base e ai servizi di supporto complementari, per costruire una finanza che risponda ai bisogni reali della società, capace di offrire alle persone gli strumenti per sviluppare i propri talenti e dare un apporto positivo alla collettività e a una crescita sostenibile.

A Venezia sono attesi più di 300 delegati da tutta Europa, tra operatori di microfinanza e di banche orientate al sociale,  e policy maker, docenti, ricercatori, ONG e fondi di garanzia. L’evento sarà occasione di scambio di idee ed esperienze per stimolare la riflessione su come potenziare gli strumenti di inclusione finanziaria, a partire dai livelli di Educazione Finanziaria per le persone vulnerabili.

Numeri e potenzialità del microcredito in Europa

Secondo il rapporto “Microfinance in Europe, a survey on EMN-MFC members” nel 2015 le organizzazioni aderenti a EMN hanno erogato micro-finanziamenti per un totale di 2,5 miliardi € a favore di 747.000 soggetti (+15% rispetto al 2014). Di questi, il 71% sono stati microfinanziamenti destinati all’avvio di piccole imprese e all’autoimpiego; il restante 29% sono stati finanziamenti per scopi personali. I micro-finanziamenti a scopo imprenditoriale hanno avuto un importo medio di circa 8mila euro; quelli a scopo personale di circa 1.700 euro.

I dati 2016 , di prossima pubblicazione, confermano una crescita a due cifre del settore che vanta un tasso d’insolvenza appena dell’1%.

Il programma e gli ospiti

Durante i due giorni di incontri, nella suggestiva cornice dell’isola di San Servolo, interverranno tra gli altri:

  • Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati
  • Pierpaolo Baretta, viceministro all’Economia e alle Finanze
  • Ugo Biggeri, presidente del Gruppo Banca Etica
  • Luigi Bobba, viceministro per il Lavoro e le Politiche Sociali
  • Ann Branch, responsabile Direzione Generale per il Lavoro della Commissione Europea (DG Employment)
  • Silvia Costa, parlamentare europea
  • Ambroise Fayolle, vice-presidente della Banca Europea degli Investimenti (BEI)
  • Andrea Limone, amministratore delegato di PerMicro
  • Giampietro Pizzo, presidente di Ritmi
  • Pietro Sebastiani, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri

Il programma completo è disponibile qui: http://www.emnconference.org/index.php/programme-2017

Banca Etica si occupa di microcredito per l’inclusione sociale sin dalla nascita ed è sempre stata in prima linea sia per le erogazioni sia per le attività di sensibilizzazione che – in collaborazione con gli altri soggetti attivi in questo campo – hanno portato nel 2010 all’introduzione per la prima volta di una normativa sul microcredito nell’ordinamento italiano. Dal 2001 Banca Etica ha sostenuto in Italia più di 3.400 progetti di microfinanza, per un totale di 23,6 milioni di euro erogati. Per noi l’assemblea di Venezia è un’occasione importante per rafforzare il network europeo di istituzioni che lavorano sul microcredito e per dare voce alla campagna per il riconoscimento della Finanza Etica in Europa”, dice il presidente di Banca Etica e di Etica Sgr, Ugo Biggeri.

La Rete Italiana Microfinanza (RITMI) è un’organizzazione senza fini di lucro composta da 22 Istituzioni (9 delle quali localizzate nel Mezzogiorno) di varia natura: conta infatti trai suoi membri Fondazioni, Associazioni, Art.111 e Art.106, Cooperative, Confidi, erogatori di servizi non-finanziari e una Banca. RITMI promuove il valore dell’inclusione finanziaria e sociale di soggetti vulnerabili. Offre servizi finanziari e non-finanziari per cui offre assistenza tecnica, sostiene la creazione di nuova imprenditorialità e occupazione, si batte per la definizione di un nuovo contesto giuridico in Italia per il settore della microfinanza e soprattutto investe particolare impegno nelle iniziative di educazione finanziaria, suo valore fondamentale insieme al Microcredito.

“Il tema della conferenza EMN di Venezia è quest’anno l’educazione finanziaria. Questa scelta non è casuale: all’origine dell’esclusione finanziaria delle persone vi è spesso una difficoltà a gestire consapevolmente le proprie le risorse e a ottenere risposte adeguate dalle istituzioni finanziarie a cui si rivolgono. Dobbiamo lavorare in rete – con operatori e istituzioni pubbliche – per accrescere le capacità finanziarie delle persone offrendo così  un contributo determinante per assicurare a tutti – giovani, donne, over 50, migranti e rifugiati –  un’autentica prospettiva di cittadinanza economica”, dice il Presidente di RITMI, Giampietro Pizzo.

PerMicro è la prima società italiana specializzata nell’erogazione di crediti e microcrediti, operante su tutto il territorio nazionale attraverso 14 filiali. Offre i suoi servizi ai cittadini italiani e migranti che vogliono avviare o sviluppare un’attività imprenditoriale, oltre che alle famiglie con particolari bisogni finanziari legati a casa, salute, formazione. PerMicro ha concesso fino ad oggi 15.894 microcrediti, per un totale erogato di 109.941.384 euro, di cui 2.464 microcrediti all’impresa e 13.430 microcrediti alla famiglia.

“La conferenza europea – afferma l’amministratore delegato di PerMicroAndrea Limone – è un momento prezioso per raccontarci e raccontare la forza del microcredito, che dà opportunità e crea lavoro. Quest’anno a Venezia parleremo soprattutto di educazione finanziaria: come la conoscenza può rendere l’individuo libero e protagonista del proprio futuro…potevamo mancare? PerMicro è orgogliosa di essere partner e sponsor!”.

PerMicro at the 20th MFC Annual Conference of Sarajevo

20th MFC Annual Conference
Horizon 2037: fair finance for all
24–26 May 2017, Sarajevo, Bosnia and Herzegovina

Corrado Ferretti, President at PerMicro, took part in the Conference and was a panelist in the Day 2 workshop “Working together for common good: Inspiring examples of microfinance social and community engagement” as well as speaker in the Day 3 final plenary session “Winners and losers in the digital and automated era: the future of jobs, skills and entrepreneurship”.

Description

“Working together for common good: inspiring examples of microfinance social and community engagement”
How can MFIs respond to serious social concerns, and support the development of local communities in a way that creates and preserves the jobs that are vital for every economy, strengthens community bonds, and is ecologically-concerned? Who are the right partners to make this happen? How should those relationships be structured? What funding opportunities and concerns exist? This panel will discuss four examples of social and community engagement by microfinance institutions in Europe:
• The engagement of two Bosnian and Herzegovinian MFIs (Mikrofin and Partner) in the Flood Relief Credit Program to provide zero-interest loans to flood affected businesses and households, in collaboration with the German and the Governdment of Bosnia and Herzegovina through KfW
• A grant program for flooded businesses and households by MFI Partner, in collaboration with local authorities,
and Mercy Corps to restore local economic activity and livelihoods after the floods
• A special business plan contest to boost local entrepreneurship and new business creation, organized by Vitas from Romania
• PerMicroLab, a dedicated business incubator managed and operated in association with the Italian MFI PerMicro.


“Winners and losers in the digital and automated era: the future of jobs, skills and entrepreneurship”.

We have reached a threshold which some people call the fourth industrial revolution.  It can be described by three terms: robots, artificial intelligence and automation. Technology is already transforming our lives in ways we could not have dreamed about a few years ago.  These technologies are also reshaping the workplace and the ways we interact with each other.  This will have major implications for underlying business models and the way in which work is organized.  At the same time many scientists warn that the impact of the new revolution on labour markets will be drastic and millions of jobs will be shed.  What will jobs look like in 2037? What will happen to people who lose their jobs as a result of automation?  What skills will be in greatest demand?  What government policy will desired to counteract the impact of automation?  Will self-employment become an even important way of designing people’s biographies?  Who is likely to gain and who will lose?  These are just some of the questions this session would like to answer.

Read the full Agenda of the conference!